Il folle mondo di Silvio


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Il primo aprile 2008 mi hanno definito un



I test di MyPersonality hanno detto di me ciò che è riassunto in questa tabella:

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leggo

e apprezzo le seguenti iniziative:

Io sono un CineBlabber

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"...ma il mondo è così pieno di persone, così affollato di questi miracoli, che diventano comuni e ce ne dimentichiamo. Io l'ho fatto... Osserviamo continuamente il mondo ed esso diventa opaco ai nostri occhi. Eppure, ammirato da un altro punto di vista può ancora far mancare il respiro, come fosse nuovo. Vieni... asciugati gli occhi, perché tu sei vita. Più rara dei quark e più imprevedibile dei sogni di Heisenberg. La creta in cui la forza che forgia ogni cosa lascia più nitide le sue impronte. Asciugati gli occhi... ...e torniamo a casa."

A. Moore - Watchmen

"Ovunque nel mondo, in qualsiasi posto il mio pensiero vada o si arresti, trovo fedeli e operosi ponti, come eterno e mai soddisfatto desiderio dell'uomo di collegare, pacificare e unire tutto ciò che appare davanti al nostro spirito, ai nostri occhi, ai nostri piedi, affinché non ci siano divisioni, contrasti, distacchi."

I. Andric - I ponti

"Sui canali americani donne che fanno ginnastica. Sul tapi rulan. Gli americani ci danno dentro. Sempre pieni di energia. Ma non fanno progressi. Rimangono sempre allo stesso punto. Dimagriscono e ingrassano alternativamente. Fanno ginnastica per mangiare. Mangiano per fare ginnastica. Topi in cantina. Che scopo ha la vita? Donne muscolose. Come fiori anabolizzati. Una visione spermicida."

H. Helgason - 101 Reykjavik

"Chi parla male, pensa male e vive male. Bisogna trovare le parole giuste: le parole sono importanti!"

N. Moretti - Palombella rossa

Mongul: "Indeed? Your power requires will little man. Too bad I shattered that will." Hal Jordan: "Mongul... You shattered my arm... You shattered my knee... But my will Is something you'll never touch."

R. Marz - Green Lantern #46 (1993)

"Wo Menschenarbeiten, passieren manchmal Fehler" (Laddove lavorano gli uomini, qualche volta accadono errori)

Servizio Clienti Kosmos (2007)

"La perfezione si ottiene non quando non c'è altro da aggiungere, ma quando non c'è altro da togliere."

A. de St. Exupery

"Happiness is only a temporary chemical unbalance of the true state of mind."

D. Hayes - Poison Elves

"Il mio nome è Rat-Man e sono un fumetto. Quando ho iniziato a pubblicare le mie storie, lavoravo così tanto che mi dimenticavo degli altri. In particolare di una persona di cui ora non mi ricordo."

L. Ortolani - Rat-Man #42 (2004)

"Se una scrivania disordinata è segno di una mente disordinata, di cosa è segno una scrivania vuota?"

A. Einstein

"La campagna è quello strano posto dove le galline vanno in giro crude."

C. Baudelaire

"Der Zeit ihre Kunst. Der Kunst ihre Freiheit" (A ogni tempo la sua arte. A ogni arte la sua libertà)

J. M. Olbrich - Scritta sul fronte del Palazzo della Secessione, Vienna (1898)



"Sigarette, io vi odierò fino alla fine dei miei giorni."

Mirabelle

- E poi arrivò Mirabelle... (2009)


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venerdì 13 novembre 2009
299+1
Se siete fortunati, in questi giorni potete ancora trovare in edicola, e credo nelle fumetterie, la ristampa a colori dei numeri 62 e 63 di Rat-man collection, che raccontano la storia dei 300 Spartani di Leonida da un punto di vista tutto ortolaniano. Il prezzo di 8€ non è alto, soprattutto se si considerano le ricche risate, il bel lavoro sui colori e la qualità della carta. Lo consiglio vivamente anche a chi, imperdonabilmente, non conosce il fumetto del buon Leo.

Auh-auh-auhamente,

D.F.

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Atti di deficienza # 2
Data la loro rivalità secolare, è quasi naturale che, se a Pisa s'è trovato solo un individuo così imbecille da imbrattare la chiesa di S. Maria della Spina, a Livorno s'è fatta avanti una banda. Tra le foto proposte dalla galleria degli orrori commessi sulla Terrazza Mascagni pubblicata sul sito del Tirreno è stato difficile scegliere. Alla fine ho optato per l'immagine che vedete qui sotto:

In un mondo un po' meno imperfetto, sogno Erika che lo lascia dopo avergli spaccato la testa a sediate, a 'sto deficiente. Ma questo non è un mondo del genere.

D.F.

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giovedì 12 novembre 2009
L'Italia aggressiva
Dal blog del buon Beppe Severgnini:

"Il blog/forum "Italians", da cui questa rubrica settimanale prende il nome, si avvia a compiere undici anni. Un tempo lungo per un prodotto giornalistico, lunghissimo su internet. Il pericolo è l'odore di muffa (ma annuso freneticamente ogni giorno, e andiamo bene). Il vantaggio è la possibilità di osservare i comportamenti nel tempo.
I comportamenti del padrone di casa, ovviamente: ma quelli dovete giudicarli voi. Ma anche i comportamenti di chi scrive al forum. Riassumo, per non essere retorico: i bravi sono diventati più bravi (ad argomentare, a difendere le proprie idee, a cambiarle quand'è il caso); ma gli sciocchi, purtroppo, sono diventati più sciocchi.
Come si manifesta la stupidità sociale, nel XXI secolo? In molti modi, com'è evidente girando la città o guardando la TV. Ma ce n'è uno che trovo grave e irritante: l'aggressività. Il BISPERO (Bullo In Servizio Permanente Effettivo, Recidivo e Ottuso) è tra noi. Considera la villania una prova di personalità, nel traffico come allo stadio, in un bar come su internet. Tra tutti, questo è l'ambiente che preferisce: perché gli consente di far la voce grossa, senza mostrarsi qual è: piccolo piccolo.
Lo vedo dalle mail che arrivano, lo scopro leggendo i commenti su Corriere.it e girando nei blog: l'insulto è stato sdoganato. Non sono d'accordo con te? Parto da "Stronzo!" - termine antico, quasi deamicisiano - poi passo alle cattiverie vere. Politica, calcio, giustizia, sesso, immigrazione: ogni scusa è buona. Mi mancavano gli insulti scientifici. Ma dopo aver scritto, domenica, un pezzo sugli inconvenienti al CERN di Ginevra, sono arrivati anche quelli.
Confesso: vorrei vederli questi neoitaliani - le neoitaliane sono più educate - mentre vomitano ingiurie sullo schermo del computer. In pigiama, magari, con l'occhio spiritato e la boccuccia a carciofo. Convinti d'essere forti perché, nascosti dietro un indirizzo email, possono offendere tutto e tutti. Fosse terapeutico, direi: va be', lasciamoli fare. Ma non guariscono mai. Certi nomi si rincorrono, da un un blog all'altro. Don Abbondio convinti d'essere Batman.
Il BISPERO è l'avanguardia di un esercito che s'ingrossa. Non ho sondaggi o statistiche: solo esperienze e sensazioni. Ma temo che stiamo diventando un popolo di incazzati cronici, e non si capisce perché. Non c'è la peste, non c'è la guerra. Solo un Paese, insieme, irrequieto e immobile; un governo che a qualcuno piace e ad altri meno; una crisi economica di cui, peraltro, non abbiamo l'esclusiva.
Giro il mondo, vi prego di credermi: la gentilezza, fino a qualche tempo fa, era il nostro marchio di fabbrica, e attirava più stranieri di Venezia e del Colosseo. Non so cosa ci stia succedendo, e cosa possiamo fare per rimediare. Forse considerare l'aggressività per ciò che è: non lo stile dei forti, ma il marchio dei falliti."

Beppe Severgnini

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sabato 7 novembre 2009
Sempre in difesa, ma non è un gioco*
Giovedì notte, a Roma, all'incrocio tra via Cavour e via dei Fori Imperiali una ragazza in bici di 28 anni è stata investita da dietro da un taxi. E' morta dopo due giorni. La conoscevo: veniva ogni tanto in ciclofficina centrale per mettere a posto una delle due bici che usava. Ieri mattina l'avevo pensata, prima di sapere la notizia, quando ho intravisto l'altra bici su cui avevo messo personalmente le mani, legata sotto casa sua. Ieri pomeriggio ho saputo che era morta.
Tornando a casa ieri notte, in autobus, meditavo sul fatto che il casco non lo metto mai, che troppo spesso le condizioni in cui pedalo non sono molto sicure. E cosi' quelle di tante altre persone che conosco e cui voglio bene che quotidianamente vanno in bici, per scelta o per necessità. E' diventato necessario difendersi, quando si scende in strada: per andare al lavoro, uscire la sera, andare a fare la spesa. Casco, mascherina antismog: difendi le ossa e gli organi interni. E non stai scendendo in piazza per chiedere l'abbattimento del capitalismo o le dimissioni di Berlusconi: stai solo conducendo la tua vita. Forse farlo in bici è un atto politico quanto un corteo.
Via dei Fori Imperiali è stata appena rifatta: i sampietrini che una volta erano un incubo ora sono lisci come un biliardo. I marciapiedi nuovi di zecca, con gli scivoli e le aiuole sistemate. due belle corsie preferenziali per autobus e taxi. Ovviamente, ora che non ci sono più le buche infami, il viale è diventato un'autostrada nel centro della città. Nessuno ha pensato (né Veltroni prima, né Alemanno dopo) a fare una corsia ciclabile, né a far sì che questo rettilineo non diventasse occasione di corse ad ogni ora del giorno.
La notizia della morte di Eva non ha raggiunto alcun mezzo di comunicazione: solo su Facebook, e un comunicato passato inosservato (biciroma.it). Forse perché era coinvolto un tassista, forse perché certe cose ormai sono come il meteo: piove, muore un ciclista tirato sotto da un taxi, toh, è uscito il sole.
Mi becco anche gli insulti dalle teste di cazzo che aprono le portiere in doppia fila senza guardare, di chi ti taglia la strada perché non poteva perdere 7 secondi nella gara quotidiana della sua vita in auto: in genere gli do' dei criminali o dei fascisti, a seconda dell'umore, anche tutti e due. Hanno la faccia di rispondere, mai una scusa, mai uno sguardo di comprensione, al massimo compassione per la. La strada è di chi se la prende, recita un'orrenda pubblicità di un'auto enorme e inutile.
E noi continuiamo a pedalare, in difesa, sempre di più.

*dal blog Ricambi Riciclati, da oggi tra i link qui accanto

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Remember the Fifth of November*
"People should not be afraid of their governments. Governments should be afraid of their people."

Guyfawkesamente,

D.F.


*Sì, lo so che andava postato ieri dato che oggi è 6, anzi ormai pure 7, ma non ho potuto.

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sabato 31 ottobre 2009
Avere le palle quadrate
Dal sito di Repubblica:

L'affondo durante l'incontro dell'ayatollah con universitari e intellettuali del Paese: "Perchè nessuno può criticarla?"

Khamenei sfidato da uno studente
Il giovane matematico è già un mito


Khamenei sfidato da uno studente Il giovane matematico è già un mito

Mahmoud Vahidnia durante il suo intervento

TEHERAN - La guida suprema dell'Iran, l'ayatollah Ali Khamenei, sfidato da uno studente di matematica. Un momento storico, subito bandito dalla televisione di Stato ma immortalato dai presenti con cellulari e videocamere. Il nome del giovane che ha osato criticare pubblicamente l'ayatollah è Mahmoud Vahidnia, studente universitario nonchè vincitore delle Olimpiadi Internazionali di Matematica. Un piccolo genio, insomma. Occhiali sul naso, capelli un po' in disordine, corporatura esile: all'apparenza uno come tanti. In realtà uno con un gran coraggio.

Il fatto è avventuo nel corso dell'incontro annuale di Khamenei con studenti, professori e intellettuali di tutto il Paese, riuniti all'università di Teheran. Dopo i consueti applausi e le domande innocue di alcuni giovani e ragazze, l'incontro sembrava volgere al termine, quando Mahmoud Vahidnia è riuscito a farsi dare il microfono per uno degli interventi conclusivi. E' a questo punto che l'atmosfera è cambiata radicalmente, così come la faccia dell'ayatollah, che stentava a credere alle sue orecchie. "Voglio dirle alcune cose - ha esordito il ragazzo - Perchè nessuno può permettersi di criticarla in questo Paese? Non è ignoranza questa?". Parole pesanti, seguite da altre domande sulla libertà di critica e di stampa. "Lei ritiene di non fare errori? Perchè l'hanno trasformata in una sorta di idolo irraggiungibile che nessuno può sfidare?". E avanti così, in un'arringa di circa venti minuti. Prima timidi, poi sempre più forti, sono arrivati gli applausi degli altri studenti, di fronte a un ayatollah sempre più incredulo.

"Le critiche sono le benvenute", ha detto Khamenei al termine dell'intervento di Vahidnia, "so che ce ne sono molte". Intanto, per i giovani iraniani, il piccolo genio della matematica è già diventato un mito, un eroe nazionale che si è opposto al potere. Di lui, non si hanno più notizie dall'uscita dell'università. Secondo alcuni, potrebbe essere stato già arrestato.

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giovedì 29 ottobre 2009
Aripiove
A un anno di distanza, i cieli di Pisa e Lucca sono grigi e carichi di pioggia. Un anno fa, notavo la stessa cosa. E un anno fa, come oggi, decisi di non andare al Lucca Comics, sempre più ricco ma anche sempre più caro e, soprattutto, sempre più ingestibile.
Alcune cose non cambiano. E, se lo fanno, è in peggio.

Bigiamente,

D.F.

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domenica 25 ottobre 2009
Bene arrivate!
Direttamente dal sito di BoardgameGeek, mi sono arrivate ieri via posta Envoy e Black Market, due set di carte aggiuntive per la scatola base di Dominion, uno dei giochi di carte non collezionabili meglio riusciti degli ultimi anni. L'unica pecca, secondo me, è che la Rio Grande, che vanta prodotti di assoluta qualità, abbia deciso di fare uscire subito dopo ben due espansioni che sembrano sì molto ben fatte, ma che sono certamente una spesa non proprio indifferente, dato che costano quanto il set base. Ed è il motivo per il quale non le ho acquistate.

Ludicamente,

D.F.

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martedì 20 ottobre 2009
Galateo al bagno
Quarto piano dell'ufficio del III Municipio a Roma:


Per chi nel caso non riuscisse a leggere il commento a penna nella parte inferiore del foglio, è scritto: "Si scrive imparate, non imparatevi, asini!"

Grammaticamente,

D.F.

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venerdì 16 ottobre 2009
Momento nostalgia #2 - Pubblicità Ferrarelle
I meno ggiovani come me se la dovrebbero ricordare, questa celebre pubblicità. La inserisco in questo post per farla conoscere anche ai ventenni di oggi, perché per me resta tra le idee più azzeccate degli slogan degli ultimi trent'anni.
E questo, anche se non sono certamente un patito della Ferrarelle.

D.F.

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mercoledì 7 ottobre 2009
Presdelirio
"[...] i magistrati rossi, organizzatissima, che usano la giustizia a fini di lotta politica è uno, abbiamo 72% della stampa che è di sinistra, abbiamo tutti gli spettacoli di approfondimento della televisione pubblica pagato coi soldi di tutti che sono di sinistra, ci prendono in giro anche con gli spettacoli comici, il capo dello stato sapete voi da che parte sta, e abbiamo undici nella Corte Costituzionale eletti dai tre capi dello stato della sinistra che fanno della Corte Costituzionale non un organo di garanzia ma un organo politico. Noi andiamo avanti, i processi che mi scaglieranno addosso a Milano sono delle autentiche farse, io sottrarrò qualche ora alla cura della cosa pubblica per andare là e sbugiardarli tutti. Queste cose qua, a me, mi caricano, agli Italiani gli caricano, viva l'Italia, viva Berlusconi!".

Potevo benissimo linkare il video del quale ho riportato qui sopra le esatte parole, ma credo che come memento sia meglio, in questo caso, leggere, piuttosto che ascoltare, le frasi del nostro attuale Primo Ministro. L'arroganza da lui esibita è degna di un power player della peggior specie, il tono da vittima della sinistra che usa è meno credibile di quello adottato dai liceali che non vogliono essere interrogati dal professore cattivo, i suoi argomenti più sterili del deserto del Sahara.

Ma ciò che mi rende triste, in questo giorno, è realizzare che per apprezzare ancora qualcosa della nostra politica sono ridotto ad attendere di sapere dalla Corte Costituzionale che si è semplicemente ancora tutti uguali davanti alla legge.

D.F.

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domenica 4 ottobre 2009
Dedicato a tutti i pendolari che si lamentano dei treni strapieni

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mercoledì 30 settembre 2009
Atti di deficienza #1
Inauguriamo oggi una nuova rubrica, dedicata, come da titolo, a performances di chiara matrice subumana.
Della prima "impresa" menzionata su questo blog è sventurata protagonista la splendida chiesa di S. Maria della Spina, sul Lungarno Gambacorti, a Pisa:

Appena tre notti orsono, qualcuno l'ha decorata nel modo seguente:


Decine di telecamere e una postazione fissa di Carabinieri per Campo dei Miracoli, e nemmeno un controllo come si deve per la piccola chiesa sull'Arno.
Morale: migliaia di euro di danni. Il piccolo grande deficiente sarà certamente contento.

D.F.

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domenica 27 settembre 2009
Un gioiello chiamato Totoro
"Il mio vicino Totoro" è una dolcissima favola.
"Il mio vicino Totoro" è una gioia per gli occhi.
"Il mio vicino Totoro" è un'esperienza di novanta minuti.
"Il mio vicino Totoro" ti fa persino stare meglio col mondo.
"Il mio vicino Totoro" abbiamo dovuto aspettarlo per vent'anni prima di vederlo proiettato al cinema.
Però, in compenso, ci siamo goduti i film con Costantino Vitagliano.

Gattobusamente,

D.F.

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mercoledì 23 settembre 2009
Bloggompleanno n.2



I miei auguri al mio blog :)